La Figura di Enzo Badioli

Enzo Badioli, figura di spicco del Movimento Cooperativo nel secondo dopoguerra, ha contribuito negli anni '60 alla rivitalizzazione del Credito Cooperativo italiano e  allo sviluppo della Banca di Credito Cooperativo di Roma.

Nasce a Pesaro il 3 aprile del 1921, da una famiglia di gente operosa.

Dopo la guerra si dedica all'insegnamento, all'impegno sociale ed alla politica in una società che sta risvegliandosi dalle ceneri delle sofferenze belliche.

Nell'epoca del miracolo economico, Badioli è nominato presidente dell'Ente Nazionale Casse Rurali con la missione di rivitalizzare un'organizzazione che vanta una lunga tradizione avviata nel 1883 con la costituzione della prima "Cassa cooperativa di prestiti". Badioli intuisce che è necessaria la trasformazione del Credito Cooperativo a Sistema, senza perdere di vista la vocazione originaria.
Favorisce così la nascita di strutture innovative dando un impulso di coordinamento ed efficienza al Gruppo delle Casse Rurali italiane. Nascono l'ICCREA, il CISCRA, l'ECRA, la COOPELD, il MOCRA e, quindi, l'AGRILEASING.

Nel 1975 Badioli è all'apice del suo percorso nel Movimento, cumulando alla carica di presidente di Federcasse e dell'Iccrea, la guida di Confcooperative. Egli spende le sue energie per la riorganizzazione del sistema associativo territoriale.
Poi l'uscita dal Movimento e il ritorno alla presidenza della Cassa Rurale ed Artigiana di Roma. Una cooperativa di credito nata nel 1954 come Cassa Rurale dell'Agro Romano a Finocchio, località alla periferia della capitale, di cui Badioli era stato presidente nei primi anni '60.

Lo sviluppo che sa imprimere alla Cassa è senza precedenti favorendo la crescita dell'attività e della base sociale.

Con la crescita, la sede è trasferita in più ampi locali dapprima a via Adige e poi in via Sardegna e poi ancora a viale Oceano Indiano, dove ancora oggi ci sono le aree operative della BCC di Roma. 

Badioli lavora per dare un futuro alla Cassa Rurale, favorendo la formazione della nuova classe dirigente. Dedicando le sue attenzioni alle famiglie e ai piccoli imprenditori soprattutto nelle periferie romane, allora trascurate dalle banche ordinarie, la Cassa si caratterizza come "banca della gente comune".
Badioli accompagna dunque la crescita della Cassa sino alla trasformazione in Banca di Credito Cooperativo di Roma a seguito della nuova legge bancaria. La Banca cambia denominazione il 23 aprile 1995.

Il 24 aprile 1995 Enzo Badioli si spegne ai piedi della stele di Arnaldo Pomodoro che lui ha voluto far collocare presso la sede di viale Oceano Indiano.
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